Bonus elettrodomestici 2027, conviene aspettare per cambiare frigo o lavatrice? La guida completa: quanto si risparmia, classi energetiche e come prepararsi
R di Redazione Casa361La redazioneLa manovra rifinanzia con 50 milioni lo sconto per sostituire i vecchi apparecchi, ma le domande non apriranno prima della primavera. Tutto quello che serve sapere se state pensando di cambiare un elettrodomestico.
Chi deve cambiare frigorifero, lavatrice o lavastoviglie si chiede se convenga aspettare il bonus elettrodomestici 2027. La manovra stanzia 50 milioni di euro, ma importi e regole arriveranno solo con un decreto dopo l'approvazione della legge. Le domande non dovrebbero aprire prima della primavera 2027: ecco cosa sapere per decidere.
Il bonus 2027 in breve
Il disegno di legge di Bilancio per il 2027 rifinanzia con 50 milioni di euro il contributo per sostituire i vecchi elettrodomestici con modelli ad alta efficienza. Dopo l'approvazione della manovra, il ministero delle Imprese e quello dell'Economia avranno 60 giorni per scrivere il decreto con importi, requisiti e modalità per fare domanda.
Bonus elettrodomestici 2027 | |
|---|---|
Fondi | 50 milioni di euro |
Stato | Previsto dal disegno di legge di Bilancio, da approvare entro fine 2026 |
Regole | Fissate da un decreto entro 60 giorni dalla legge |
Domande | Non prima della primavera 2027 |
Quanto si potrebbe risparmiare
Gli importi del 2027 non sono ancora decisi. Come riferimento si può guardare alla prima edizione, finanziata con 48,1 milioni di euro:
Prima edizione | |
|---|---|
Sconto | Fino al 30% del prezzo |
Tetto | 100 euro per elettrodomestico |
Tetto con ISEE sotto 25mila euro | 200 euro |
Quanti | Un elettrodomestico per famiglia |
Tre esempi pratici
Con le regole della prima edizione, lo sconto sarebbe stato questo:
Prezzo dell'elettrodomestico | Sconto con ISEE oltre 25mila euro | Sconto con ISEE sotto 25mila euro |
|---|---|---|
300 euro | 90 euro | 90 euro |
500 euro | 100 euro | 150 euro |
900 euro | 100 euro | 200 euro |
Il 30% del prezzo vale fino a raggiungere il tetto: per questo, oltre una certa cifra, lo sconto non cresce più.
Quali elettrodomestici erano ammessi
Il bonus copriva solo i grandi elettrodomestici, con una classe energetica minima diversa per ogni categoria. Gli apparecchi dovevano essere prodotti in stabilimenti dell'Unione europea.
Elettrodomestico | Classe energetica minima |
|---|---|
Lavatrici e lavasciuga | A |
Forni | A |
Cappe da cucina | B |
Lavastoviglie | C |
Asciugabiancheria | C |
Frigoriferi e congelatori | D |
Piani cottura | Conformi al regolamento Ue 2019/2016 |
Il ministero pubblicava l'elenco ufficiale dei modelli ammessi, aggiornato man mano. Per il 2027 le categorie e le classi saranno confermate o modificate dal decreto.
Conviene aspettare?
Dipende dall'urgenza.
- Se l'elettrodomestico è rotto: aspettare mesi senza frigo o lavatrice ha poco senso per uno sconto che, con le regole della prima edizione, si fermava a 100 o 200 euro.
- Se funziona ancora ma è vecchio: si può aspettare il decreto e decidere quando saranno note le regole. Il risparmio in bolletta di un modello efficiente arriva comunque, con o senza bonus.
- Se si sta ristrutturando casa: conviene capire prima come finirà il bonus mobili 2027, che potrebbe non coprire più i grandi elettrodomestici.
- Se si punta su un modello costoso: con un tetto di 100 o 200 euro, su un elettrodomestico di fascia alta il bonus pesa poco sul prezzo finale.
Come prepararsi
Le certezze arriveranno con il decreto. Intanto, con le regole della prima edizione, valevano questi punti:
- Tenere il vecchio elettrodomestico: il contributo era legato alla sostituzione di un apparecchio della stessa categoria e di classe energetica inferiore, da avviare allo smaltimento. Chi lo butta prima rischia di non poter dimostrare la sostituzione.
- Aggiornare l'ISEE: sotto i 25mila euro il tetto saliva da 100 a 200 euro. Per la domanda serviva un ISEE in corso di validità.
- Avere SPID o carta d'identità elettronica: la domanda si faceva sull'app IO o sul sito ufficiale del bonus, con l'identità digitale.
- Scegliere il modello in anticipo: confrontare classe energetica, prezzo e presenza nell'elenco dei prodotti ammessi aiuta a non perdere tempo quando il voucher è attivo.
- Individuare il negozio: il voucher valeva solo nei punti vendita e negli store online registrati all'iniziativa.
- Essere pronti al via: le domande andavano avanti fino a esaurimento dei fondi. Con 50 milioni a disposizione, chi si muove per primo ha più possibilità.
Come si usava il voucher
Nella prima edizione, dopo la domanda e i controlli, arrivava un voucher elettronico valido 15 giorni. Se non veniva usato entro quel termine, decadeva e i fondi tornavano disponibili per altri.
- In negozio: il venditore inseriva sul portale il prezzo e il codice del voucher, e lo sconto veniva applicato subito.
- Online: il codice si inseriva prima del pagamento.
- Dopo l'acquisto: il negozio ritirava il vecchio apparecchio per lo smaltimento e chiedeva il rimborso del voucher attraverso la piattaforma PagoPA, con i pagamenti gestiti da Invitalia.
Il nodo del bonus mobili
La manovra proroga per il 2027 anche il bonus mobili, la detrazione del 50% su una spesa massima di 5mila euro, legata a una ristrutturazione iniziata dal 1° gennaio 2026. Il testo però parla di «mobili finalizzati all'arredo» e non cita i grandi elettrodomestici, finora compresi. Se il testo definitivo confermerà questa formulazione, per frigoriferi e lavatrici resterebbe solo il contributo dedicato.
Nella prima edizione, inoltre, il voucher non si poteva sommare ad altre agevolazioni sulla stessa spesa, compresa la detrazione per gli elettrodomestici legata alla ristrutturazione.
Bonus elettrodomestici | Bonus mobili | |
|---|---|---|
Come funziona | Sconto all'acquisto | Detrazione Irpef in dieci anni |
Serve ristrutturare | No | Sì |
Conta l'ISEE | Sì, per il tetto più alto | No |
Elettrodomestici | Sì | Da chiarire nel testo definitivo |
Quando | Dopo il decreto, primavera 2027 al più presto | Per gli acquisti del 2027 |
Domande frequenti
Conviene aspettare il bonus elettrodomestici 2027 per comprare una lavatrice?
Dipende dall'urgenza. Se la lavatrice è rotta, aspettare mesi per uno sconto che nella prima edizione arrivava a 100 euro, o 200 con ISEE sotto i 25mila euro, di solito non conviene. Se funziona ancora, si può attendere il decreto attuativo, previsto dopo l'approvazione della manovra, e decidere quando le regole saranno chiare.
Quanto si risparmia con il bonus elettrodomestici?
Con le regole della prima edizione il bonus copriva il 30% del prezzo fino a un tetto di 100 euro, che saliva a 200 euro con ISEE sotto i 25mila euro. Su una lavatrice da 500 euro lo sconto era quindi di 100 euro, o di 150 euro con ISEE basso. Gli importi del 2027 saranno fissati dal decreto.
Che classe energetica serve per il bonus elettrodomestici?
Nella prima edizione servivano la classe A per lavatrici, lavasciuga e forni, la B per le cappe, la C per lavastoviglie e asciugabiancheria e la D per frigoriferi e congelatori. I piani cottura dovevano rispettare il regolamento Ue 2019/2016. Gli apparecchi dovevano essere prodotti nell'Unione europea.
Cosa serve per il bonus elettrodomestici?
Nella prima edizione servivano SPID o carta d'identità elettronica, un ISEE in corso di validità e un vecchio elettrodomestico della stessa categoria e di classe inferiore da smaltire. La domanda si faceva sull'app IO o sul sito ufficiale e il voucher, valido 15 giorni, si usava nei negozi aderenti.
Quando parte il bonus elettrodomestici 2027?
Il bonus elettrodomestici 2027 partirà dopo due passaggi: l'approvazione della legge di Bilancio entro fine 2026 e il decreto del ministero delle Imprese, da adottare entro 60 giorni. Le domande non dovrebbero quindi aprire prima della primavera 2027, fino a esaurimento dei 50 milioni stanziati.